Taste of Christmas canta a Verona

Taste of Christmas canta a Verona

Taste of Christmas, dopo Milano e Roma, ora è arrivato anche a Verona. Questo festival è stato il parco giochi per gourmet e foodie, con attività per tutti i gusti e tutte le età! Ricette natalizie, segreti degli Chef, presenza di ristoranti stellati, ingredienti che compongono la tavola delle feste. #buonappetito

Dal 28 al 30 novembre, Palazzo Forti (sede di AMO Arena Museo Opera), nella città dell’Opera lirica italiana, è stato possibile assaporare piatti di alta cucina tra gli originali abiti di scena indossati nelle rappresentazioni delle più importanti opere liriche, degustando delizie natalizie ispirate alle opere dei compositori più famosi.
La Tosca, Il Barbiere di Siviglia, Don Giovanni e Roméo et Juliette: sono le quattro opere a cui si sono ispirati gli chef per la creazione dei “piatti lirici” dedicati ad AMO Arena Museo Opera.

Sulla scia di questo connubio magico tra cibo e musica, il genio, la creatività e la dedizione degli chef stellati Elia e Matteo Rizzo (Ristorante Il Desco, Verona), Nicola Portinari (Ristorante La Peca, Lonigo, Vicenza), Leandro Luppi (Ristorante Vecchia Malcesine, Malcesine, Verona) e Giuseppe D’Aquino (Ristorante Oseleta, Cavaion Veronese, Verona) hanno deciso di ispirarsi a quattro grandi opere liriche per dare vita ad inedite portate: un menù di tre piatti ciascuno con cui dare un assaggio della filosofia e creatività che li contraddistinguono e ad incontrare vis à vis il grande pubblico.

IMG_0167In più, in vista del prossimo Festival Areniano 2015, alle tre portate si è aggiunta una quarta molto particolare: un piatto tutto dedicato ad AMO e ispirato ad una delle opere in calendario. Si è gustato l’Ovetto al Tartufo Bianco, un piatto dai sapori intensi creato dallo chef Matteo Rizzo in omaggio a Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini; il Riso ai lieviti Bellaguardia, dolce, amaro, salato e acido, il piatto ‘lirico’ che ha presentato Nicola Portinari ispirandosi alla tragedia di Roméo et Juliette di Charles Gounod, che racconta l’amore difficile dei due sfortunati amanti, esaltando sapori molto diversi, ma soprattutto in contrasto tra loro; i Cannoli di tartara di manzetta veneta, cipolla di tropea alla grappa e misticanza con cui lo chef Leandro Luppi ha unito in unico piatto la Passione e l’Avventura evocando Tosca di Giacomo Puccini; la Ricciola, caprino, sorbetto al sedano, acqua di pomodoro del Piennolo, piatto di Giuseppe D’Aquino che lo stesso chef, si è ispirato a Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, definita una musica seduttiva in bocca.

Uovo-al-tartufo-Il-Descobudino-di-pecorino-il-descoNon solo cuochi all’opera, il cibo è stato protagonista in mille sfaccettature e a proposito di tavola, la pasta rimane sempre una sua grande protagonista; qualche idea nuova su come prepararla e presentarla in modo originale la si ha avuta grazie a Voiello e alla sua pratica di degustazione verticale. La voce narrante di un cuoco professionista ha accompagnato il pubblico nel percorso di assaggio e invitato i partecipanti a concentrarsi sui sensi coinvolti, partendo dalla vista per passare all’olfatto e finalmente al gusto.
Cultura enogastronomica + cultura artistica= Taste of Christmas e il festival è stato anche il luogo ideale per lo shopping gourmet, dove trovare regali golosi grazie alla selezione accurata di prodotti di eccellenza.

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Imprenditrice di me stessa. Giornalista, donna...

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