Sono etero, ma tifo Pride

Sono etero, ma tifo Pride

Tifo Pride! non è la squadra del cuore, ma una lotta di coscienza e di testa. Ho bisogno di specificare, e voglio farlo, la mia eterosessualità perché sono stanca di sentire che il Pride è un luogo specifico di nicchie di genere e se non ne fai parte, non ti puoi permettere di partecipare.

Io sono etero e vado al Pride perché voglio essere la carta sbagliata sul tavolo delle tessere del memory e dare la possibilità di fare un’altra mossa. Quella di esserci tutti, senza distinzioni, uniti contro le discriminazioni, avvolti di bandiere colorate e contenuti da rivendicare, anche urlando.
Mi piace sottolineare questo diritto di uguaglianza, mi piace farlo lanciando glitter, mettendo nel giusto ordine i colori dell’arcobaleno, mettendomi le piume in testa o vestendomi di fluo. Soprattutto mi piace esserci perché protestare invocando l’amore è un segnale di speranza per questo futuro in cui vogliono spegnere la luce sull’omologazione.
Voglio sfatare miti, abbattere cliché di appartenenza tra “razze”. Non rivendico un gusto sessuale per dare spiegazione della mia presenza, ma perché in quest’occasione io mi sento solo essere umano senza rispettare una ricetta, cavalcando diritti e non carri.

Voi che partecipate al Pride con curiosità o inesperienza (ammesso che pensiate che serva una qualche preparazione o rito d’accesso), sapete dove state andando? Non parlo di una semplice festa, di una sfilata o di un modo veloce per abbronzarsi come Carlo Conti, il Pride (il Pride Month), viene fatto nel mese di giugno, momento in cui, ogni anno, si ricordano i moti di Stonewall e l’inizio della lotta per i diritti LGBTQ, è quindi una manifestazione e una festa. In questi giorni, Coca Cola mi ha inviato una confezione in edizione limitata proprio per il Pride che si tiene oggi a Milano, con un grosso fiocco arcobaleno che racchiude due tee “love unites”.

È così, ed è qui che in questo pomeriggio di calura (non sarò fisicamente a Milano perché ascolto i consigli meteo di Studio Aperto) filosofeggio su quell’amore universale che ci meritiamo tutti.
Quando arriva l’amore, cambia tutto. L’amore è la forza che cancella le distanze e annulla le diversità, perché davanti ad essa siamo tutti uguali e uniti nello stesso desiderio di stare insieme, uniti.


In amore l’unico elemento progressista non è dichiararlo, ma praticarlo.

Imprenditrice di me stessa. Giornalista, donna...

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