Piscina accessibile con il sollevatore elettrico

Piscina accessibile con il sollevatore elettrico

La piscina accessibile esiste. Va oltre il concetto dell’attività fisica in acqua, quella si può fare in autonomia se si sa nuotare o accompagnati se si a fisioterapia. Il problema dell’accessibilità di una vasca, in caso di disabilità motoria, è l’entrate e l’uscita, cioè dalla propria carrozzina al bordo della piscina o direttamente all’acqua.
Mi sono imbattuta nel problema 2 anni fa quando ho deciso di costruire la piscina in giardino per darmi una possibilità di attività fisica adatta alla mia disabilità. I benefici di avere a disposizione una piscina non sono legati all’essere Barbie Malibù su Instagram, ma di natura motoria, a maggior ragione se nella quotidianità di motorio hai solo le ruote sulle quali siedi. Creata la piscina, chi ha una disabilità deve progettare anche gli accessori indispensabili per poterla utilizzare senza troppa fatica.

Bella l’idea! scegliere la posizione in favore di sole, la misura, il colore del fondale, la profondità. Tutto bello, ma poi come arrivare in acqua? ho comprato un sollevatore a bandiera da esterno, specifico per piscine.

IL SOLLEVATORE ESTERNO PER LA PISCINA

Progettualmente, chi ha intenzione di farsi una piscina in giardino, dovrebbe iniziare i lavori durante il periodo invernale, verso la primavera, comunque fuori stagione.
Ho posizionato il sollevatore fisso sul lato corto della vasca, vicino anche alla doccia, così da riuscire a scendere e salire dall’acqua con meno fatica fisica anche di chi mi aiuta nello spostamento carrozzina-vasca e di arrivare anche a risciacquarmi senza cambio di seduta.

Il sollevatore serve come alternativa allo sforzo fisico per scendere o salire dalla vasca. Un ausilio a braccio meccanico mobile, sia in rotazione che in altezza, con all’estremità una sedia su rotelle dove mi siedo e vengo pilotata fino dentro l’acqua o viceversa. Non è stato semplice trovarlo, ma santo Google mi ha condotto alla DIGI PROJECT di Pegognaga in provincia di Mantova, una ditta che li produce e che mi hanno supportato con la scelta: ogni sollevatore ha le sue funzionalità e va spiegato bene il movimento che serve compiere.

Lo anticipo già, il sollevatore per “piscina civile” (quindi non piscina pubblica di un centro sportivo) non è un ausilio che rientra nel nomenclatore, quindi la spesa è tutta a carico dell’utente. Il costo dipende dal modello e dall’altezza del braccio, ma indicativamente si può aggirare attorno ai 5 mila €.

IL SOLLEVATORE PER PISCINA AIUTA

È vero, non tutti hanno una piscina a casa, ma questo tipo di sollevatore dovrebbe essere presente in qualsiasi piscina pubblica, sarebbe una proposta da diffondere. Se una piscina non ha un sollevatore non è accessibile, a meno che non abbia un’entrata degradante in discesa da poter affrontare anche con la carrozzina. Il sollevatore è utile non solo alle persone con disabilità motoria, ma anche a chi ha una ridotta mobilità come possono essere alcuni anziani o a prendere dimestichezza con con l’acqua per non entrare subito totalmente.

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