Come fare una buona diretta sui social a budget limitato

Come fare una buona diretta sui social a budget limitato

Le dirette sui social stanno diventando una buona compagnia in questa quarantena. In questo periodo di epidemia che ci costringe a casa, i social diventano un’ottima valvola di sfogo per mantenere un rapporto col mondo esterno, con gli affetti o per raccontare qualcosa di utile, se siamo già frequentatori del web.
Instagram è il social che sta raccogliendo più traffico, dirette su dirette a tutte le ore: per passare il tempo ridendo, formando, parlando di beauty, sessioni di work out, webinar su argomenti specifici, cuochi improvvisati, gente che parla per sfogarsi psicologicamente, djset o live session.
Le sto facendo anche io sul mio profilo @valetomirotti, ho addirittura creato un palinsesto e chiamato il tutto “Live in carrozza”, con tanto di sigla. Sono ormai alla quinta puntata con tematiche di interesse pubblico e attuali e ogni volta un ospite diverso, anche da molto lontano.

Tutti possiamo farlo, ma se vogliamo un minimo di successo, inteso come pubblico che rimanga incollato al nostro live, dobbiamo darci uno schema di condotta che sia il meno invasivo possibile nell’attenzione di chi ci segue. Poniti un obiettivo: autoreferenziale, di vendita o solo per passare il tempo, scegli tu, ma cerca un contenuto da diffondere o impara ad auto-promuoverti in un modo che non risulti fuori luogo per il momento di emergenza sanitaria che stiamo vivendo tutti.

Ci sono tante variabili da tenere in considerazione: la tecnologia da adoperare, l’empatia da creare con il pubblico, far pace con la nostra voce. Un punto di partenza è immaginare un pubblico a cui far riferimento (se è per lavoro, decidete il target su cui volete far leva), far pratica e farne tante.

Tutti i segreti per fare una diretta sui social.

CREA IL TUO SPAZIO PER GIRARE LE DIRETTE

Le dirette casalinghe “funzionano”, la quarantena lo impone, ma qualche accorgimento serve. Trova la tua inquadratura, crea il tuo set, l’angolo di casa preferito dove anche l’ambiente parla di te. Una poltrona, un divano con un muro con quadri appesi oppure vicino ad un mobile con fotografie o solo un muro bianco. Decidi tu, ma sarà come accogliere ospiti a casa (il pubblico che si collegherà), siate ottimi padron* di casa. Potete stare seduti o in piedi, gesticolare o stare fermi, la cosa fondamentale è essere se stessi nella comodità delle mura domestiche. Serve un ambiente luminoso in modo naturale come una finestra, ma non luce diretta perché la tecnologica basica che utilizzerete potrebbe non prediligere queste fonti sfalsando le immagini. Oppure un ambiente illuminato da una luce artificiale: in questo caso consiglio luci calde per rendere il posto accomodante anche nelle ombre.

COSTRUISCI IL TUO KIT TECNOLOGICO PER GIRARE LE DIRETTE

Per girare i live migliori serve un buon kit di sopravvivenza tecnologico per ottenere risultati sempre migliori. In questo momento di quarantena anche Amazon ha ridotto le consegne solo a beni di prima necessità, ma chi lavora in smart working potrebbe avere già a disposizione una base dalla quale partire.
Per il momento possiamo usare un buon pc con microfono e webcam integrati o uno smartphone di ultima generazione. Relazioniamoci con questi oggetti tenendo presente distanza, luci e suoni: non troppo lontani dal microfono, non troppo vicini a luci dirette e attenzione ai suoni dell’ambiente (altre voci, vento, strada o tv).

MICROFONI. Il mezzo per diffondere le tue parole, lo strumento su cui puntare per avere un suono pulito e percebile.
Il VideoMic Me della Rode ideale per smartphone: ha sia il jack che l’attacco lightning (per iPhone). È un microfono direzionale, si può agganciare al telefono, registra l’audio anche a 30-40 cm di distanza ed esclude i rumori esterni.

LUCI. Sono lo strumento per contribuire a creare la giusta atmosfera, soprattutto se i nostri supporti video non sono dei migliori.
Usiamo la luce naturale della finestra, a patto che la luce si rifletta su di noi in modo naturale, altrimenti basta tipo abat jour, rivolta verso il viso di chi parla. Meglio sarebbe usare i pannelli LED.

APP MIGLIORI PER GIRARE LE DIRETTE

Le dirette possono essere trasmesse utilizzando direttamente le app social che supportano questo modo di comunicare: Facebook, Instagram e Twitter ad esempio, hanno al loro interno questa funzionalità. Sono strutturate basiche e possono essere personalizzate in base al nostro obiettivo e rispecchiando il senso estetico che caratterizza i nostri canali social o la nostra comunicazione e poi si possono utilizzare in giro per il mondo per creare live con scenografie sempre diverse.
Se vogliamo utilizzare il pc, per me, il miglior programma è Ecamm live (per Mac) o OBS (per windows). Non semplicissimo, ma permette di rendere la trasmissione molto attiva come cambio di scene: dalla fotocamera, dalla webcam del pc, far vedere cosa accade sullo schermo del nostro telefono o pc e mostrare slide, se stiamo tenendo un corso e vedere i commenti in diretta per poter rispondere e dirottare la scaletta verso l’interesse. Perfetto per le dirette su YouTube, Facebook e Periscope (per Twitter).
Attenzione: il programma è a pagamento, la versione standard costa 12 $ al mese.

Mentre app dedicate per fare live che funzionano direttamente dal browser e funzionano anche da mobile, sono due quelle del momento: Crowdcast e Streamyard.
Crowdcast ha più versioni, ma la free consente già di fare tantissime cose con varie destinazioni delle dirette sui canali social.
Streamyard, invece, è una grande community di streamer, dove avrai il tuo canale per organizzare dirette (che potrai trasmettere anche su più canali contemporaneamente) con chat e sondaggi e fare live con i tuoi seguaci.

Meno utilizzata, ma più altruista nel premiare questi contributi, LinkedIn, dove le dirette, girano bene anche su profili con una rete non grandissima. Io sto seguendo quelle di Marco Montemagno e devo dire che sono un buon esperimento.

Dopo questi consigli, pensa ad un argomento per intrattenere il tuo pubblico al massimo 1 ora, inforca il telefonino, inizia a rendere operativo quello che ti ho raccontato e clicca “live”.

Imprenditrice di me stessa. Giornalista, donna...

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