Valentina Tomirotti

Chi sono

Valentina Tomirotti, scorpione a fin di bene, mantovana di nascita dal 1982, cittadina del mondo per adozione, di breve non ho nemmeno il nome e cognome.
Non scrivo mai a caso e amo raccontare tutto da una visuale privilegiata: da un metro d’altezza, a cavallo della mia carrozzina che, spesso, trasformo, in un trono.

Laureata in scienze della comunicazione, giornalista pubblicista, mangio comunicazione come pane quotidiano. Indosso perfettamente il rossetto, curo maniacalmente i capelli e nuoto nel web anche controcorrente per lasciare un segno: affronto il tema della disabilità senza essere “un caso”, ma a caso, proprio com’è la vita di tutti.

Online sono conosciuta come Pepitosa, sui social snocciolo post ruvidi etichettati come #perdire. Sono blogger senza essere troppo fashion, non rinuncio mai a tenere in mano una penna per riempire interi fogli mettendo in fila parole e soffiando forte per trovare sempre un nuovo inizio.

La mia mission

Il mio modo di comunicare online vuole essere un racconto quotidiano della mia vita per darne esempio sulle reali possibilità e come superare i limiti della mia condizione fisica.

Comunicare online senza limitarmi all’utilizzo del blog come diario del bello che mi circonda, ma utilizzare tutti i social per lanciare messaggi live carichi delle emozioni che sto vivendo. La mia vita online è una finestra sul mondo che mi circonda ed è la palestra di storytelling della mia vita ‘a rotelle’.

Queste ruote che mi trasportano, ma non mi conducono. Attraverso il mio blog e i canali social, cerco di creare un cocktail analcolico di ruote, sorrisi e parole serviti rigorosamente caldi.

Per informazioni, progetti, collaborazioni

Dicono di me

Chi non sopporta la retorica della sofferenza dovrebbe amare Valentina Tomirotti: si definisce ruvida ma è solo per contrasto al racconto melenso della disabilità. Averla al Festival dei Diritti Umani è stato bello e utile.

Danilo Di Blasio- Festival dei Diritti Umani

Happy Clients

Chi conosce Valentina, conosce il suo entusiasmo: è la parola d’ordine delle sue battaglie, ma anche dei suoi interventi. Quest'anno è stata ospite della quarta edizione del Festival della Comunicazione non ostile per presentare il principio numero nove del Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva, mettendo a fuoco il problema delle parole d’odio online e il tema della disabilità. Attraverso le sue parole è emerso chiaramente il motivo per cui siamo felici di averla nella nostra community: la sua capacità di passare da vittima di discorsi d’odio a testimone attiva, con l'obiettivo di trovare i margini per un cambiamento positivo del linguaggio in Rete, è stato di esempio per quanti hanno seguito il nostro evento online.

Rosy Russo- Parole O_stili

Web Developer

Privilegiando un approccio ironico e non convenzionale alla tematica, la collaborazione con Valentina ha rappresentato una crescita sia come gruppo di lavoro che come individui impegnati quotidianamente nella promozione di un'innovazione culturale in grado di superare il concetto di inclusione sociale verso quello di coesione sociale, più orientato alle pari opportunità, all'autodeterminazione e all'empowerment.

Marco Berton- Associazione Volonwrite

Ufficio stampa

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