5 regole per andare d’accordo con qualcuno in carrozzina

5 regole per andare d’accordo con qualcuno in carrozzina

Il rapporto con la carrozzina è una situazione di equilibri, come i vasi comunicanti. Questa potrebbe essere la cronaca a tratti tragi-comica di una storia d’amore materialista tra me e la mia carrozzina. Ad angolo retto, ginocchia piegate, composta come su un trono regale, che spesso sembra un letto di un fachiro o la cuccia del cane. Il sodalizio fisico-umorale di una storia d’amore che nei casi migliori continua, tra alti e bassi, da una vita intera. In altri, il porto sicuro dopo una brutta tempesta, il nonostante tutto piuttosto di niente. 

Un mood che deve funzionare, non è ammesso il divorzio

Seduti in carrozzina è un mood che deve funzionare ad ingranaggi svizzeri, se qualcosa va storto il divorzio sarà peggio di una guerra dei Roses.

5 regole per andare d’accordo

Non c’è nessuna ricetta per far durare un matrimonio così, ma ci sono almeno 5 cose da dire sulla tua carrozzina, se non vuoi ritrovarti improvvisamente senza trono da governare.

  1. Cambi partner ogni 7 anni…volevo dire carrozzina
    [è la tempistica minima che la sanità impone per poter cambiare la carrozzina, a volte, pure se la rompi];
  2. Non ti stupire se ti dicono “andiamo a fare una passeggiata?” il linguaggio comune di chi si rivolge a te non può cambiare in funzione della tua posizione fisica, è più discriminante utilizzare guanti di velluto per rivolgerti parola, che associare la carrozzina ad un paio di gambe scattanti;
  3. Scegli la carrozzina come fosse una macchina con tutti i migliori optional e mai “chiavi in mano”;
  4. è come andare dal sarto e dirgli “faccia lei” non ci sarà nessun soddisfatto o rimborsato, la carrozzina è un abito su misura. Cerca una carrozzina che ti sappia trasportare, ma mai condurre dove puoi spingerti o decidere la traiettoria senza dipendere sempre da qualcun altro, così da garantirti un minimo di autonomia;
  5. Seduto in carrozzina hai in mano una potenziale arma: contro gli arti altrui, il mezzo è un potente deterrente per combinare danni fisici al resto del mondo. Spingiti responsabilmente, le ruote sulla dita dei piedi non fanno tornare il sorriso.

Il divorzio dalla carrozzina, purtroppo, non sempre è ammesso. Non serve nemmeno bucargli le ruote!

Imprenditrice di me stessa. Giornalista, donna...

Comments (4)

  • in una manifestazione a conclusione di corsi per bambini c’era il “marciapiede didattico” dove facevano provare cosa è andare in carrozza, tanti bambini hanno voluto provare e ho voluto provare anche io che ero bambino nella prima metà del secolo scorso, marciapiede pieno di difficoltà e molto, molto didattico, in pochi minuti si impara poco ma si ha un’idea di cosa sia la vita in carrozza, tu sei specifica, sei una lama tagliente che penetra, hai un linguaggio che è ancora più didattico di una prova pratica, grazie Valentina, continuo a leggerti!

    Daniele Ceccarelli
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    • La parola chiave è appunto “didattica”, è lì dove si crea futuro.
      Ti abbraccio Daniele.

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  • Bellissimo Vale, più conosco il tuo mondo e più ne resto catturata. Mi piace il tuo sguardo sulla vita quotidiana, mi fa crescere (a 60 anni?) e mi fa sentire ragazza (a 60 anni?). La risposta alle due domande è sì

    Assunta Putignano
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    • E io ne sono molto felice perché una nuova finestra accesa è una compagnia in più lungo il viaggio.

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