10 esemplari di fauna 2.0 da non salvare

10 esemplari di fauna 2.0 da non salvare

Potrei scrivere un libro sui “casi umani” che tentano l’approccio online [anzi l’ho già fatto] e ho riservato questa riflessione proprio nella giornata dell’amore. Oggi, a S. Valentino, vi racconto come certi uomini sul web siano calamità e non calamite.

Come nelle migliori puntate di Quark, la nuova fauna 2.0 vanta almeno 10 esemplari che meriterebbero l’estinzione senza passare per Greenpeace:

1) l’amico ritrovato: chi non ha ritrovato online un vecchio compagno di scuola o amico d’infanzia alzi il pollice? Questo esemplare continuerà imperterrito per la sua strada a senso unico fra un “Ti ricordi?” e un “Ti ho visto una settimana fa al supermercato mentre palpavi i pomodori, volevo salutarti, ma non sapevo se eri tu”. Ora, ammiro chi tenta rendendosi conto di aver fallito già solo schiacciando invio, ma dirmi di non sapere se ero io mi pare un gioco un po’ fuori luogo, salvo in casi di grave miopia. Io, che in questi anni l’unica cosa che ho cambiato è il colore della carrozzina e dei capelli.

2) il poeta d’autogrill: è quello che ci sa fare abbastanza con le parole, le mette in fila, cita autori di cui ignoravi l’esistenza, a volte parla per frasi fatte, ma perfette da scrivere sui muri. Sarà introspettivo al punto giusto, dirà senza svelare troppo, ma alla fine cadrà in fallo: “Quando scopiamo?”

3) il vecchio (tinto di mogano): è l’emblema di un revival di gio- vinezza scampata al recinto della demenza senile. In questa cate- goria si trovano i soggetti che, vedendoti in carrozzina, pensano di poter rifare di un po’ di pratica dopo tanto tempo, e che ci proveranno nel modo più assurdo: inviando “Buongiornissimo! Caffè?” glitterati o gatti parlanti e declinando i verbi in un tempo che assomiglia a un minestrone. Un po’ nonno, un po’ polpo, tanto maiale.

4) il dislessico cozza: è quello che vuole dimostrare simpatia infilando K al posto della C e sottraendo H dove c’è bisogno. Questo tizio di solito cerca di farti mille domande su cos’hai, cosa sei, perché lo sei, solo che il risultato pare un flusso di pizzini che per decifrarli serve una laurea all’università della strada.

5) lo sportivo alieno: “Guarderai sicuramente il Giro d’Italia!”. “Veramente NO, perché?”. “Non ti muovi su ruote?”. Ghigliot- tina e poi chiudo il sipario.

6) l’anatomopatologo del porno: non parla quasi mai, lui passa ai fatti, al linguaggio dei gesti, alle prove dei suoi tesori nascosti, che tiene dietro la zip proprio sotto la cintura. È il tizio che si sente autorizzato all’invio di prove fotografiche delle sue parti intime con l’intento di farti ingolosire ma riuscendo solo a farti vomitare.

7) il classico stalker: è quello che c’è sempre, come la polvere, co- me l’olio di palma, è un rompicoglioni di natura quasi genetica. Sa tutto di te, i tuoi movimenti, i tuoi gusti, le tue analisi, la storia della tua esistenza. Cerca di prenderti per sfinimento, ignorando che la carrozzina a motore ha il turbo per scappare o per stirarlo.

8) il soldato americano: non ha amicizie in comune con te e sembra uscito da una mediocre serie tv di Netflix, eppure lui ti ha trovato con chissà quale algoritmo: “Al fronte non si schiaccia Made in Italy”. Ormai ignoro totalmente l’esemplare, ma ho sempre paura che mi suoni il campanello il postino di “C’è posta per te”.

9) il disabile che ama fare il disabile: “Ciao, sono disabile come te, ti va di fare amicizia?”. Questa cosa dei simili e di Darwin vi è sfuggita di mano. Attendo il momento in cui capirete che quella famosa parola non è un segno particolare tipo il fazzoletto rosso al collo, ma una condizione.

10) l’esperto fotografo: ha sempre la macchina fotografica al collo, come se fosse un giapponese alla corte di Fabrizio Corona. Lui non vuole vedere le tue foto, lui vuole scattartele a modo suo, decanta quanto sei unica, quanto sei strana e perfetta per i suoi scatti. L’unica voglia che ti viene è quella di essere più veloce del suo click.

Poi ti dicono: “Cosa vuoi di più? prendi anche l’invalidità!”. Ci credo, belli miei, è il risarcimento minimo per smaltire questi casi umani, rifiuti molto ingombranti per la mia sanità mentale.

fonte immagine in evidenza: Pinterest
Imprenditrice di me stessa. Giornalista, donna...

Comment

  • Non ho tanta esperienza quanto te, ma l’anziano e il disabile sono capitati anche a me, non online. Quando persone 20 anni più vecchie di te ti puntano diventa inquietante…

    Asya
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